Skip to main content

Lola e Amico: 3400 chilometri per due amici a quattro zampe

Una famiglia di origini colobraresi, oggi residente in Germania, ha adottato due cani randagi del nostro borgo. È una storia di radici, di ritorni e di seconde possibilità — e l'occasione per raccontare il progetto comunale "Amici a quattro zampe".

Scritto da Gaetano Virgallito
09 Luglio 2026

Luglio 2025, Via Cavour. Una cagnolina terrorizzata corre lungo la strada, in preda al panico. A seguirla con lo sguardo sono Antonietta e sua figlia, in vacanza a Colobraro come ogni estate. In quel momento non lo sanno ancora, ma è l'inizio di una storia che le porterà a percorrere quattromila chilometri, tra l'Italia e la Germania, pur di non lasciare indietro nessuno.

Le radici che riportano a casa

Antonietta Meliset-Lisanti è nata in Germania, ma le sue radici affondano qui. Sua madre, Alida D'Alitto, è nata a Colobraro e a quattordici anni è emigrata con la famiglia oltralpe, come tanti in quegli anni. Il ritorno al paese, però, per le vacanze è sempre rimasto un appuntamento fisso. Tre anni fa Antonietta ha fatto un passo in più: ha comprato una casa a Colobraro. «Anche per far capire ai miei figli da dove vengono le mie radici», racconta.

È il volto più autentico del cosiddetto turismo di ritorno: non un viaggio qualsiasi, ma il filo che continua a legare al borgo chi è partito e i suoi discendenti. Un legame che, in questo caso, si è allargato fino ad accogliere due nuovi membri della famiglia.

La storia di Lola e Amico

Lola e Amico, che vengono nutriti

Durante quella vacanza Antonietta e sua figlia provano in ogni modo a conquistare la fiducia della cagnolina, ormai battezzata Lola. Ma è troppo spaventata: non si lascia avvicinare, tantomeno prendere. I giorni passano, il rientro in Germania si avvicina. L'ultima sera la cercano fino a notte fonda, senza trovarla. E così, con il cuore spezzato, sono costretti a partire senza di lei.

Tornate in Germania, non riescono a smettere di pensarci. Con l'aiuto del Sindaco, Nicola Lista, cercano una soluzione, e la fortuna vuole che Alida abbia già in programma un nuovo viaggio a Colobraro per ottobre. L'accordo è questo: attirare Lola dentro casa, così che il servizio di recupero possa prenderla e portarla al canile, per prepararla al viaggio. Il piano riesce. Lola arriva al canile di Valsinni, e sembra la fine di una bella storia.

Ma nel frattempo qualcosa è cambiato. Durante le settimane di assenza, Lola aveva trovato un compagno: i due vivevano insieme, sostenendosi a vicenda. Quando lei sparisce, quel cane resta a sedersi davanti alla porta di casa di Alida, cercandola. Lo chiamano Amico.

Lasciarlo lì è impensabile. Alida ne parla con il Comandante e chiede di far recuperare anche lui. «San Rocco ha ascoltato le mie preghiere», scrive Antonietta. Lola e Amico si ritrovano così insieme al canile, finché, a fine novembre, il marito di Antonietta, la madre e lo zio tornano a Colobraro per portarli finalmente a casa: 3300… 3400 chilometri in cinque giorni, ma ne è valsa la pena.

Il profilo Instagram di Amico

Oggi Lola ha trovato il suo posto nel branco di famiglia. Per Amico, invece, è stata trovata una splendida casa in Germania, dove viene amato e accudito ogni giorno — ha persino un suo canale social, @amicoswelt, da cui si vede quanto sia felice.

«Rifaremmo tutto questo mille volte», dice Antonietta. «Perché ogni vita ha valore. E perché il cane è l'unico essere al mondo che ama il proprio padrone più della sua stessa vita.»

Lola con la sua nuova famiglia

Il canile che (forse) non sai di avere

Dietro il lieto fine c'è un lavoro quotidiano e spesso invisibile. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Dimatteo, comandante della Polizia Locale di Colobraro.

Come ci spiega, in base alla Legge Regionale 46 del 2018 ogni Comune ha l'obbligo della cattura, cura, custodia e mantenimento dei cani randagi presenti sul proprio territorio. Colobraro, non disponendo di una struttura propria, si affida da anni a una ditta specializzata che opera per il paese e per altri Comuni del comprensorio, e che gestisce il canile un tempo del Comune di Valsinni. Numeri alla mano, il Comune ha oggi in carico tredici cani; il più "anziano" è ospite del canile dal 2017.

Lola presa in carico

La storia di Lola e Amico, per il Comandante, è esemplare proprio perché tocca il cuore del servizio: «Lo scopo finale è sempre quello — togliere il cane dalla strada, dargli un'identità e renderlo disponibile per l'adozione». I cani randagi, una volta recuperati, vengono microchippati e diventano immediatamente adottabili.

Non che sia stato semplice. Un cane randagio è diffidente, difficile da avvicinare. Ma grazie alla collaborazione preziosa di Alida e agli operatori specializzati, i due cani sono stati presi in custodia, visitati, curati, sterilizzati e sottoposti all'intero iter previsto dalla normativa, sotto il controllo dei veterinari dell'ASM. Solo allora è arrivata l'adozione.

"Amici a quattro zampe": un progetto nato da questa storia

Proprio da questa esperienza è nato qualcosa di più grande. Il Comune di Colobraro ha candidato, nell'ambito del Programma Speciale Senisese, un progetto dedicato: "Amici a quattro zampe". Un modo per trasformare una singola bella storia in un servizio strutturato per l'intero territorio.

Il progetto vive di due gambe. La prima è una campagna di informazione, per far sapere ai cittadini che a Colobraro il microchip è gratuito, la sterilizzazione è gratuita e che chi ha un reddito inferiore ai 7.000 euro può accedere gratuitamente alle cure veterinarie. La seconda sono i percorsi di ricognizione: ogni mese, con un operatore specializzato e un mezzo attrezzato, si individuano le situazioni di abbandono sul territorio, si recuperano i cani, li si mette in sicurezza e li si prepara all'adozione.

Amico preso in custodia

I primi risultati sono già arrivati: nella ricognizione di aprile sono stati recuperati una femmina e il suo cucciolo, e quel cucciolo è già stato adottato. «Storie come questa fanno capire come un progetto candidato a fondi regionali abbia un riscontro concreto e reale», commenta il Comandante. «È la soddisfazione più grande per un ufficio e per un'amministrazione.»

Tutti i dettagli sul progetto sono nella pagina istituzionale dedicata al randagismo.

Ci sono altri cani che aspettano

E qui arriva la parte che vale la pena ricordare: Lola e Amico non sono soli. In canile ci sono altri cani in cerca di una famiglia. Ognuno di loro è già microchippato, vaccinato, sterilizzato e visitato — e l'adozione è completamente gratuita.

«Io stesso non immaginavo si potesse adottare così facilmente», ammette il Comandante. «È una cosa che va comunicata.» Ed è esattamente ciò che facciamo qui.

Lola al canile

Per adottare o avere informazioni sui cani attualmente in custodia, ci si può rivolgere al:

Comando di Polizia Locale di Colobraro Largo Convento, 1 Tel. 0835 841936

Come Lola e Amico, anche gli altri aspettano soltanto qualcuno che scelga di non voltarsi dall'altra parte. Perché, come ricorda Antonietta: «Anche loro hanno dei sentimenti e meritano di essere aiutati».